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Revoca della patente di guida:

Art. 219. Revoca della patente di guida
1. Quando, ai sensi del presente codice, è prevista la revoca della patente di guida, il provvedimento è emesso dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, nei casi previsti dall’art. 130, comma 1, e dal prefetto del luogo della commessa violazione quando la stessa revoca costituisce sanzione amministrativa accessoria, nonché nei casi previsti dall’art. 120, comma 1
2. Nell’ipotesi che la revoca della patente costituisca sanzione accessoria l’organo, l’ufficio o comando, che accerta l’esistenza di una delle condizioni per le quali la legge la prevede, entro i cinque giorni successivi, ne dà comunicazione al prefetto del luogo della commessa violazione. Questi, previo accertamento delle condizioni predette, emette l’ordinanza di revoca e consegna immediata della patente alla prefettura, anche tramite l’organo di Polizia incaricato dell’esecuzione. Dell’ordinanza si dà comunicazione al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri..

3. Il provvedimento di revoca della patente previsto dal presente articolo nonché quello disposto ai sensi dell’articolo 130, comma 1, nell’ipotesi in cui risulti la perdita, con carattere permanente, dei requisiti psichici e fisici prescritti, è atto definitivo.

3-bis. L’interessato non può conseguire una nuova patente se non dopo  che  siano  trascorsi almeno due anni dal momento in cui è divenuto definitivo il provvedimento di cui al comma 2.

3-ter. Quando la revoca della patente di guida è disposta a seguito delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187, non è possibile conseguire una nuova patente di guida prima di tre anni a decorrere dalla data di accertamento del reato, fatto salvo quanto previsto dai commi 3-bis e 3-ter dell’articolo 222.

3-quater. La revoca della patente di guida ad uno dei conducenti di cui all’articolo 186-bis, comma 1, lettere b), c) e d), che consegue all’accertamento di uno dei reati di cui agli articoli 186, comma  2, lettere b) e c), e  187,  costituisce giusta causa  di  licenziamento ai sensi dell’articolo 2119 del codice civile

 

Emerge quindi dal secondo comma dell’articolo 219 del codice della strada che non si può procedere all’immediato ritiro della patente.

Questo significa che nell’ipotesi in cui si sia incorsi in una violazione amministrativa (perché ad es. si guidava in stato di ebbrezza e si è cagionato un incidente mortale) l’organo, l’ufficio il comando che accerta l’esistenza di una delle condizioni per le quali la legge prevede la revoca  come sanzione  accessoria cd interdittiva deve limitarsi a darne comunicazione entro i cinque giorni successivi, al prefetto competente per il luogo della commessa violazione. Sarà poi questi, previo accertamento delle condizioni appena richiamate, a emettere l’ordinanza di revoca e di consegna immediata della patente alla prefettura, anche tramite l’organo di polizia incaricato dell’esecuzione (gli effetti della revoca decorrono dal momento in cui il provvedimento è divenuto definitivo).

Diversamente, nell’ipotesi in cui il codice della strada “prevede la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo determinato, la patente è ritirata dall’agente od organo di polizia che accerta la violazione; del ritiro è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. L’agente accertatore rilascia permesso provvisorio di guida limitatamente al periodo necessario a condurre il veicolo nel luogo di custodia indicato dall’interessato, con annotazione sul verbale di contestazione” (art. 218 CDS)

Pubblicato da evasimola

Il blog è diretto dalla dottoressa Eva Simola presidente dell'Associazione "Legalità Sardegna" [email protected] codice fiscale 91027470920 Cellulare +393772787190