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Malati oncologici: il riconoscimento dell’invalidità civile

     Le percentuali di invalidità che danno diritto alle prestazioni economiche di competenza dell’Inps sono quelle comprese tra il 74% e il 100%. Con percentuali inferiori è possibile accedere a prestazioni di natura non economica (protesi ed ausili ortopedici, esenzione dal ticket sanitario) per le quali sono competenti enti diversi (ASL, Agenzia delle Entrate).
Per dare avvio al processo di accertamento dello stato di invalidità civile occorre anzitutto recarsi dal proprio medico di base e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo che attesti la natura delle patologie invalidanti. Il certificato deve indicare l’esatta natura delle patologie invalidanti (in particolare quelle oncologiche) e la relativa diagnosi. Il certificato viene redatto in forma digitale dal medico, che provvede poi a inoltrarlo telematicamente alla struttura territoriale Inps in cui l’interessato
ha la residenza. La procedura rilascia una ricevuta con un codice identificativo che il medico consegna all’interessato insieme a una copia del certificato medico originale (che andrà esibita all’atto della visita medica).
Una volta ottenuto il certificato medico, è possibile presentare la domanda all’Inps entro 90 giorni. La domanda, comprensiva sia della parte sanitaria che di quella amministrativa, va presentata esclusivamente per via telematica:
• direttamente dal sito www.inps.it, accedendo con PIN1 , SPID, CNS o CIE, digitando le parole “invio domanda di riconoscimento” e selezionando l’apposito servizio “Invalidità civile: invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari da cittadino”;
• tramite gli enti di patronato o le associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS), usufruendo dei loro servizi telematici;
Nel caso in cui il soggetto interessato sia un minore è necessario utilizzare il codice PIN rilasciato al minore stesso (e non quello del genitore o del tutore).
Anche nel caso in cui l’iter della domanda sia ancora in corso, per i soli malati oncologici è sempre possibile presentare una nuova domanda di aggravamento.

Non appena ricevuta la domanda completa, l’Inps la trasmette telematicamente alla ASL di competenza oppure provvede direttamente alla calendarizzazione, nelle zone dove è attiva la convenzione CIC.

In caso di malattia oncologica, la legge prevede un iter accelerato per l’accertamento dell’invalidità civile e dell’handicap (legge 80/2006).
La visita deve infatti effettuarsi entro 15 giorni dalla domanda e gli esiti sono immediatamente produttivi dei benefici che da essi conseguono.
L’Inps ha stipulato una convenzione con tre dei principali ospedali pediatrici italiani – il Bambino Gesù di Roma, il Gaslini di Genova e il Meyer di Firenze – grazie alla quale i medici accreditati con l’Istituto potranno compilare il certificato specialistico pediatrico telematico. In questo modo è possibile raccogliere fin da subito – durante il ricovero o la prestazione ambulatoriale presso le strutture sanitarie coinvolte – tutti gli elementi necessari alla valutazione medico legale per il riconoscimento dell’invalidità civile ed evitare così ulteriori valutazioni specialistiche che, nei casi di particolare complessità delle patologie, costringono il minore a sottoporsi a più visite.
Il certificato, completamente gratuito, consente all’Inps di avere rapidamente tutti i dati necessari per valutare il caso. Saranno direttamente i medici delle strutture coinvolte a inserire i dati nei sistemi informativi dell’Inps.
Nel febbraio del 2020 l’Inps ha stipulato anche un’altra convenzione con il Policlinico universitario Agostino Gemelli.
Anche in questo caso, a beneficio dei pazienti oncologici e dei minori, i medici coinvolti potranno redigere il certificato specialistico pediatrico o oncologico e consentire così un iter più veloce. Entro 15 giorni dalla presentazione della domanda amministrativa, la Commissione medica INPS
competente si recherà presso il reparto di degenza del Policlinico Gemelli per effettuare la visita medica domiciliare.
Le domande di accertamento presentate dai malati oncologici, se complete della documentazione sanitaria necessaria, possono essere validate agli atti dalla competente Commissione medico legale, senza necessità di effettuare l’accertamento sanitario in presenza. Tale modalità, anche per effetto dell’emergenza sanitaria in atto, è diventata ormai ordinaria in tutti i casi nei quali è possibile evitare l’accertamento in presenza.In queste province l’invito a visita e l’accertamento in presenta

Fonte: DIRITTI E TUTELE IN CASO DI MALATTIE ONCOLOGICHE (https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=54384)

Pubblicato da evasimola

Il blog è diretto dalla dottoressa Eva Simola presidente dell'Associazione "Legalità Sardegna" [email protected] codice fiscale 91027470920 Cellulare +393772787190

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