Crea sito

Messa alla prova

        L’Istituto della messa alla prova è disciplinato dagli articoli 168 bis e 168 ter CP e dagli articoli 464 bis e seguenti CPP. Con la sospensione del procedimento, l’imputato viene affidato all’ufficio di esecuzione penale esterna (UEPE) per lo svolgimento di un programma di trattamento che preveda delle attività obbligatorie (ad es esecuzione del lavoro di pubblica utilità, consistente in una prestazione gratuita in favore della collettività)

Possono accedere alla misura gli imputati per i reati puniti con la sola pena pecuniaria o con la pena edittale detentiva non superiore nel massimo a quattro anni, sola, congiunta o alternativa alla pena pecuniaria, nonché per i delitti indicati dal comma 2 dell’articolo 550 del c.p.p..
Non può essere concessa più di una volta ed è esclusa nei casi in cui l’imputato sia stato dichiarato dal giudice delinquente abituale o per tendenza, ai sensi degli articoli 102, 103, 104, 105 e 108 c. p.

Per accedere alla misura, è indispensabile che l’imputato richieda all’ufficio di esecuzione penale esterna competente (https://www.giustizia.it/resources/cms/documents/modello_ministero_MAP1.pdf), il rilascio di un programma di trattamento da allegare alla domanda di sospensione del processo e ammissione alla prova. Qualora l’ufficio non sia in grado di predisporre il programma immediatamente, rilascerà un’attestazione, per il giudice, da cui risulta che la domanda di rilascio del programma è stata presentata.
La richiesta di programma di trattamento deve contenere:

  • l’indicazione degli atti rilevanti del procedimento penale (capo di imputazione, numero procedimento, tribunale competente);
  • la disponibilità a svolgere il lavoro di pubblica utilità;
  • la disponibilità ad azioni riparatorie e risarcitorie e da un percorso di mediazione con la persona offesa
  • l’indicazione sintetica della situazione personale e familiare
  • l’eventuale attività lavorativa svolta
  • l’indicazione della struttura presso la quale svolgere il lavoro di pubblica utilità, se individuata

dovranno essere allegati:

  • gli atti relativi al procedimento penale
  • le osservazioni e le proposte in relazione agli impegni personali

La messa alla prova è subordinata alla prestazione di un lavoro di pubblica utilità che l’imputato deve reperire.
Le informazioni sugli enti convenzionati presso i quali poter svolgere il lavoro di pubblica utilità, posso essere chieste alla cancelleria del tribunale o all’ufficio di esecuzione penale esterna

La richiesta può essere proposta, personalmente o per mezzo di procuratore speciale (legale di fiducia), fino a che non siano formulate le conclusioni o fino alla dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, nel giudizio direttissimo e nel procedimento di citazione diretta a giudizio. Se è stato notificato il decreto di giudizio immediato, la richiesta è formulata entro il termine e con le forme stabilite dall’articolo 458, c1, del c.p.p.. Nel procedimento per decreto, la richiesta è presentata con l’atto di opposizione.

La richiesta di messa alla prova con allegato il programma o almeno la richiesta di programma e, se presentata da un procuratore speciale, la procura dovrà (nei termini brevi di cui al secondo comma dell’articolo 464 bis), essere depositata nella cancelleria del giudice investito del procedimento o, se sia ancora nella fase delle indagini preliminari nella cancelleria del gip. Sentito il pubblico ministero il giudice prenderà le sue decisioni. (Decide con ordinanza che stabilisce la durata della prova, le prescrizioni, il termine per l’adempimento delle attività di riparazione e le eventuali integrazioni o modifiche al programma di trattamento redatto dall’ufficio di esecuzione penale esterna).

Nella fase di esecuzione, il giudice riceve dall’UEPE le informazioni sull’andamento del programma, dispone le eventuali modifiche e, se necessario, i provvedimenti di revoca, in caso di grave inosservanza delle prescrizioni o di commissione di nuovi reati non colposi.
Al termine del periodo fissato, valuta in udienza l’esito della prova e, in caso positivo, dichiara, con sentenza l’estinzione del reato.
Il giudice può revocare anticipatamente la misura, con ripresa del processo, per grave e reiterata trasgressione del programma di trattamento o delle prescrizioni.

————————————–Formula——————————————————–

 

TRIBUNALE DI …………………………….

Richiesta di messa alla prova (art. 168 bis c.p. – 464 bis c.p.p.)

r.g n.r.

 Il sottoscritto avv. ……, in qualità di difensore e procuratore speciale (All. doc 1) del sig. ……………, nato a …………… in data ………………, domiciliato in………………, via…………………, imputato (indagato) come in atti nel procedimento penale sopra indicato, per i reati di cui agli artt. ….

p r e m e s s o

 – che i reati per cui si procede sono puniti con pena edittale rientrante nei limiti previsti dall’art. 168 bis, comma 1 c.p., ed in particolare…. ;

– che l’imputato non ha mai usufruito in precedenza dell’istituto della messa alla prova e del pari non si trova nelle condizioni di cui agli artt. 102-103-104-105-108 c.p.;

– che lo stesso esercita attività lavorativa (o di studio) presso ……… con qualifica di ………, ed è disponibile a svolgere lavoro di pubblica utilità, con le modalità che verranno individuate nel rispetto dei limiti di cui all’art. 168 bis comma 3 c.p. ed in ogni caso senza recare pregiudizio alle sue esigenze di lavoro, studio, famiglia e salute;

– che il suo nucleo familiare è costituito da ……… ed egli è domiciliato in ……. ;

– che il sig. …………, nel limite delle proprie capacità economiche, intende porre in essere condotte riparatorie del danno e/o ha già posto in essere il risarcimento del danno come da documentazione in atti;

 – che infine è stato predisposto, d’intesa con l’ufficio di esecuzione penale esterna, un programma di trattamento sviluppato in n. … prescrizioni, in relazione al quale l’imputato (indagato) ha già espresso consenso, programma sulla base del quale sarà possibile eseguire la messa alla prova (doc 2); (ovvero “che non essendo stato possibile ad oggi elaborare, d’intesa con l’ufficio di esecuzione esterna, un programma di trattamento, si allega attestazione rilasciata dall’Uepe competente attestante il deposito di richiesta di programma di trattamento ex art. 464 comma 4 c.p.p. fornendo sin d’ora la disponibilità dell’imputato e del suo difensore a collaborare in tale attività),

Tutto ciò premesso, il sottoscritto chiede che l’Ill.mo Tribunale di ………… voglia disporre la sospensione del procedimento penale e la messa alla prova del sig. ………… e/o voglia prendere atto del deposito della suddetta domanda ex art. 464 comma 4 c.p.p. e disponga rinvio in attesa della definizione del programma di trattamento e di invio del medesimo da parte dell’Uepe ai sensi dell’art. 141 ter comma 3 disp.att. onde procedere alla sospensione 3 del procedimento e la messa alla prova.

Si producono:

doc. 1) nomina del difensore e procura speciale

doc. 2) programma di trattamento corredato della documentazione allegata alla domanda di trattamento e di consenso e/o attestazione dell’Uepe di deposito della domanda di trattamento ex art. 464 comma 4 c.p.p.

Con osservanza …………………………………………

Il procuratore speciale Avv …………………………………

Pubblicato da evasimola

Il blog è diretto dalla dottoressa Eva Simola presidente dell'Associazione "Legalità Sardegna" [email protected] codice fiscale 91027470920 Cellulare +393772787190