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Atto di querela

  La querela è una condizione di procedibilità (art. 120-126 cp; art. 336 ss cpp): per determinati reati,  la perseguibilità dell’illecito è subordinata alla manifestazione di volontà da parte della vittima o di altri soggetti ciò significando che la mancanza della condizione di procedibilità osta a qualsiasi altra indagine in fatto, imponendo al giudice di dichiarare immediatamente e preliminarmente l’improcedibilità. Ad esempio il bene giuridico protetto dal delitto di furto è individuabile non solo nella proprietà o nei diritti reali personali o di godimento, ma anche nel possesso che si configura anche in assenza di un titolo giuridico e persino quando esso si costituisce in modo clandestino, illecito con la conseguenza che anche al titolare di tale posizione di fatto spetta la qualifica di persona offesa e di conseguenza la legittimazione a proporre querela.
“Per la valida sussistenza della querela non occorre che l’istanza di punizione sia diretta contro una determinata persona, ma basta che concerna il fatto delittuoso, spetta all’autorità giudiziaria l’identificazione del reo” (Cass. 15 luglio 1953, Di Paola). Ai fini della validità della querela, la manifestazione della volontà di perseguire l’autore del reato, nel caso di atto formato dalla polizia giudiziaria, deve emergere chiaramente dal suo contenuto, ancorché senza la necessità di utilizzare formule sacramentali, non potendo ritenersi sufficiente l’intestazione dell’atto come querela da parte degli agenti verbalizzante, viceversa nel caso di atto proveniente direttamente dalla parte, assume rilievo decisivo, l’espressa qualificazione della denuncia come querela (Cassazione Pen. 15 febbraio 2016, n. 15 116). La presentazione alla polizia giudiziaria dell’atto di querela privo di sottoscrizione deve ritenersi equivalente alla presentazione orale della querela stessa, ammessa dall’articolo 337, comma primo, cpp e la sua ratifica equivale a una conferma della narrazione dei fatti contenuta nell’atto scritto, sicché la sottoscrizione del verbale di ratifica è equipollente alla sottoscrizione della querela orale prevista dal comma secondo dello stesso articolo (Cass. 28 Maggio 2014 n. 29507
Se la persona offesa è un minore degli anni quattordici o infermo di mente e non vi è chi abbia la rappresentanza, ovvero chi l’esercita si trovi con la persona medesima in conflitto di interessi, il diritto di querela è esercitato da un curatore speciale. Il reato commesso in danno di più persone è punibile anche se la querela è proposta da una soltanto di esse. Salvo che la legge disponga altrimenti, il diritto di querela non può essere esercitato decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce reato. La tempestività della querela si computa dalla data nella quale la persona offesa ha avuto notizia certa della sussistenza del reato.
Il diritto di querela non può essere esercitato se vi è stata rinuncia espressa o tacita da parte di colui al quale spetta l’esercizio. Vi è rinunciata tacita, quando chi ha la facoltà di proporre querela ha compiuto fatti incompatibili con la volontà di querelarsi. La rinuncia si estende di diritto a tutti coloro che hanno commesso il reato. Integra la remissione tacita di querela la mancata comparizione alla udienza dibattimentale del querelante preventivamente l’espressamente avvertito dal giudice che l’eventuale sua assenza sarà interpretata come fatto incompatibile con la volontà di persistere nella querela ( Cass. 23 Giugno 2016 n.31668). La rinuncia espressa alla querela è fatta personalmente o a mezzo di procuratore speciale con dichiarazione sottoscritta rilasciata dall’interessato o a un suo rappresentante. La dichiarazione può anche essere fatta oralmente ad un ufficiale di polizia giudiziaria o a un notaio i quali, accertata l’identità del rinunciante, redigono verbale. Questo non produce effetti se non è sottoscritta dal dichiarante. Con la stessa dichiarazione può essere fatta rinuncia anche all’azione civile per le restituzioni e per il risarcimento del danno.

ho quasi finito no a cena l’avevo troppa tre sono le uova che se le sono già pronti se

ATTO DI QUERELA

Illmo Procuratore della Repubblica

Il sottoscritto ————-nato a —-ed ivi residente —–è costretto alla seguente querela:

(Narrazione dei fatti)

querela

contro ————-chiedendone la punizione per i reati meglio ritenuti.

Possono testimoniare sui fatti:

Nomi e residenza

Ai sensi dell’articolo 408 comma due l’esponente chiede di essere informato di un eventuale richiesta di archiviazione. Ai sensi dell’articolo 459 comma primo l’esponente si oppone all’emissione di un decreto penale. Ai sensi dell’articolo 335 comma terzo cpp l’esponente chiede che gli vengano comunicate le iscrizioni di cui ai commi 1 e 2 dello stesso articolo.

 Con osservanza

firma querelante

per autentica

(firma dell’avvocato)

Pubblicato da evasimola

Il blog è diretto dalla dottoressa Eva Simola presidente dell'Associazione "Legalità Sardegna" [email protected] codice fiscale 91027470920 Cellulare +393772787190